<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gio Paolo Maggini &#187; Rassegna stampa</title>
	<atom:link href="http://www.giopaolomaggini.com/w/cat/italiano/rassegna-stampa/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giopaolomaggini.com/w</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Jul 2007 08:39:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Quintetto Maggini, concerto doppio</title>
		<link>http://www.giopaolomaggini.com/w/quintetto-maggini-concerto-doppio</link>
		<comments>http://www.giopaolomaggini.com/w/quintetto-maggini-concerto-doppio#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 16:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giopaolomaggini.com/w/quintetto-maggini-concerto-doppio</guid>
		<description><![CDATA[da: Giornale di Brescia, 9 luglio 2007, p. 16 STRAORDINARIO AFFLUSSO DI PUBBLICO A PALAZZO MARTINENGO È senz’altro inconsueto che il «bis» dopo un concerto si trasformi, secondo il significato originario del termine, in una ripetizione integrale del concerto stesso. Ma proprio questo è successo, ieri mattina, per l’appuntamento di chiusura della rassegna musicale «Brescia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da: <strong><a href="http://www.giornaledibrescia.it/">Giornale di Brescia</a></strong>, 9 luglio 2007, p. 16</p>
<blockquote cite="http://www.giornaledibrescia.it">
<p><strong>STRAORDINARIO AFFLUSSO DI PUBBLICO A PALAZZO MARTINENGO</strong></p>
<p><a rel="lightbox" href="http://www.giopaolomaggini.com/i/foto/articoli/gdb-9-7-2007.jpg"><img class="alignright" src="http://www.giopaolomaggini.com/i/foto/articoli/gdb-9-7-2007-th.jpg" width="200" height="174" alt="Articolo dal Giornale di Brescia" /></a>È senz’altro inconsueto che il «bis» dopo un concerto si trasformi, secondo il significato originario del termine, in una ripetizione integrale del concerto stesso. Ma proprio questo è successo, ieri mattina, per l’appuntamento di chiusura della rassegna musicale «Brescia, città della viola» nell’ambito della mostra internazionale di liuteria su Giovanni Paolo Maggini a Palazzo Martinengo.</p>
<p>Poiché l’affluenza del pubblico era doppia rispetto alla capienza della sala, i musicisti del Quintetto Maggini (Raffaello Negri e Caterina Demetz ai violini, Francesco Lattuada ed Emanuele Beschi alle viole, Marco Perini al violoncello) hanno deciso di replicare il programma a beneficio di coloro che, altrimenti, sarebbero rimasti esclusi per l’esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p>La principale particolarità del concerto consisteva nel fatto che tutti e cinque gli strumenti impiegati provenivano dalla mostra. In tal modo Raffaello Negri aveva in mano un violino di Gasparo da Salò, Emanuele Beschi una viola di Pellegrino De Micheli e gli altri tre musicisti altrettanti strumenti di Giovanni Paolo Maggini. Queste cinque meraviglie, costruite nella nostra città fra i secoli XVI e XVII, appartengono oggi alla Fondazione Chi-Mei di Taiwan, dove faranno presto ritorno, essendo ormai conclusa, dopo un mese d’apertura, l’importante mostra bresciana di liuteria.</p>
<p>Il Quintetto Maggini ha proposto due capolavori della musica da camera di Mozart: il Quintetto in sol minore Kv 516 e quello in do minore Kv 406. Una scelta che non poteva essere migliore per mettere alla prova le qualità dei cinque strumenti d’origine antica, messi comunque in condizione di eseguire il repertorio moderno. Doppiamente bravi i musicisti del Quintetto, innanzi tutto perché hanno preso rapidamente confidenza con i preziosi strumenti e poi perché hanno offerto un’esecuzione vigorosa, ricca di contrasti dinamici, lontana da quella visione puramente apollinea e troppo compassata che ormai ha fatto il suo tempo.</p>
<p>Il bilancio della mostra «Giovanni Paolo Maggini, secoli di dettagli» promossa da «Nuove Settimane Barocche» e dalla Provincia è senz’altro positivo, avendo contribuito a rilanciare in modo significativo, nei cultori di tutto il mondo, l’immagine dell’antica liuteria bresciana. La mostra ha anche offerto un’occasione di studio praticamente unica. Si attende ora la pubblicazione del catalogo scientifico che presenterà i risultati di queste approfondite ricerche.</p>
<p><em>(m. biz.)</em>
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giopaolomaggini.com/w/quintetto-maggini-concerto-doppio/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il ritorno dei «gioielli» della liuteria bresciana</title>
		<link>http://www.giopaolomaggini.com/w/gioielli-della-liuteria-bresciana</link>
		<comments>http://www.giopaolomaggini.com/w/gioielli-della-liuteria-bresciana#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 16:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giopaolomaggini.com/w/gioielli-della-liuteria-bresciana</guid>
		<description><![CDATA[Da: Bresciaoggi, 9 luglio 2007, pag. 37 CLASSICA. Un emozionante concerto mozartiano con gli strumenti antichi di Maggini e Gasparo da Salò Si è conclusa ieri la mostra «Gio. Paolo Maggini: secoli di dettagli» che ha portato a Brescia i capolavori della grande scuola liutaria bresciana. Una tradizione artigiana che ha avuto i suoi fasti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da: <strong><a href="http://www.bresciaoggi.it/">Bresciaoggi</a></strong>, 9 luglio 2007, pag. 37</p>
<blockquote cite="http://www.bresciaoggi.it/">
<p><em>CLASSICA. Un emozionante concerto mozartiano con gli strumenti antichi di Maggini e Gasparo da Salò</em></p>
<p>Si è conclusa ieri la mostra «Gio. Paolo Maggini: secoli di dettagli» che ha portato a Brescia i capolavori della grande scuola liutaria bresciana.</p>
<p>Una tradizione artigiana che ha avuto i suoi fasti con Gerolamo Virchi e Gasparo da Salò, e si è poi bruscamente interrotta con la morte, per l’epidemia di peste del 1630, del grande liutaio Giovanni Paolo Maggini cui la mostra era dedicata.</p>
<p>L’ultima giornata è stata suggellata dal concerto conclusivo della contingente rassegna concertistica denominata «Brescia, città della viola». Protagonista è stato il «Quintetto Gio.Paolo Maggini», un ensemble nato in occasione della mostra per offrire al pubblico esecuzioni su strumenti di fabbricazione locale. </p>
<p>I musicisti hanno avuto la possibilità di interpretare il programma mozartiano impiegando strumenti messi a disposizione dalla Fondazione Chi-Mei di Taiwan, che ha prestato diversi ed importanti esemplari per la mostra.</p>
<p>Raffaello Negri ha così suonato un violino Gasparo da Salò mentre Caterina Demetz un Maggini, così come a Marco Perini è spettato uno splendido violoncello Maggini. A Francesco Lattuada è stata affidata una viola Maggini mentre Emanuele Beschi ha avuto il privilegio di utilizzare lo strumento più antico, una viola firmata Zanetto di Micheli da Montichiari.</p>
<p>Forti di questi strumenti, i cinque musicisti hanno offerto un programma dedicato ai quintetti di Mozart: il «Quintetto in sol minore Kv 516» e il «Quintetto in do minore Kv 406 (516b)». Due interpretazioni di carattere, in cui è spiccata senz’altro una notevole qualità esecutiva.</p>
<p>In particolare sono «emersi» i movimenti lenti, nei quali è stato dato un grande risalto alla cantabilità dei temi, esaltata sicuramente dalla sonorità decisa ed ampia degli antichi strumenti strumenti bresciani.</p>
<p><em>N.SPA.</em></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giopaolomaggini.com/w/gioielli-della-liuteria-bresciana/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gio: Paolo Maggini diventa Quintetto </title>
		<link>http://www.giopaolomaggini.com/w/gio-paolo-maggini-diventa-quintetto%c2%a0</link>
		<comments>http://www.giopaolomaggini.com/w/gio-paolo-maggini-diventa-quintetto%c2%a0#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 19:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giopaolomaggini.com/w/gio-paolo-maggini-diventa-quintetto%c2%a0</guid>
		<description><![CDATA[da: Giornale di Brescia, 8 luglio 2007, p. 31 Ultimo dei concerti collegati alla mostra a Palazzo Martinengo Si chiude in musica oggi, domenica, la mostra «Gio: Paolo Maggini. Secoli di dettagli», allestita in Palazzo Martinengo dalla Provincia e dalle Nuove Settimane Barocche; mostra che ha riportato in città i capolavori dell’antica scuola liutaria bresciana. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da: <strong><a href="http://www.giornaledibrescia.it/">Giornale di Brescia</a></strong>, 8 luglio 2007, p. 31</p>
<blockquote cite="http://www.giornaledibrescia.it">
<p><em>Ultimo dei concerti collegati alla mostra a Palazzo Martinengo</em></p>
<p><a rel="lightbox" href="http://www.giopaolomaggini.com/i/foto/articoli/gdb-8-7-2007.jpg"><img class="centered" src="http://www.giopaolomaggini.com/i/foto/articoli/gdb-8-7-2007-th.jpg" width="400" height="172" alt="Articolo dal Giornale di Brescia" /></a></p>
<p>Si chiude in musica oggi, domenica, la mostra «Gio: Paolo Maggini. Secoli di dettagli», allestita in Palazzo Martinengo dalla Provincia e dalle Nuove Settimane Barocche; mostra che ha riportato in città i capolavori dell’antica scuola liutaria bresciana.</p>
<p>Alle 10.45, nelle sale della nobile dimora che si affaccia su via Musei, a conclusione della rassegna «Brescia. Città della viola» si esibisce il neonato Quintetto Gio: Paolo Maggini, costituito proprio in occasione dell’esposizione e già applaudito venerdì scorso a Botticino, terra natale del liutaio Maggini. L’ensemble cameristico, che promette di continuare la propria attività ben oltre l’occasione straordinaria della mostra, è formato da Raffaello Negri e Caterina Demetz (violini), Francesco Lattuada ed Emanuele Beschi (viole, direttori artistici della mostra) e Marco Perini (violoncello).</p>
<p>Bellissimo il programma, che affianca due capolavori di Mozart: il drammatico Quintetto in Sol minore Kv 516, dall’intenso lirismo, e il Quintetto in Do minore Kv 406 (516b), ricchissimo d’invenzione melodica.</p>
<p>I musicisti del Quintetto Maggini, apprezzati anche come solisti, utilizzeranno alcuni degli strumenti antichi in esposizione ed anche per questo appuntamento musicale ci si aspetta un notevole afflusso di pubblico.</p>
<p>La mostra, che sarà aperta ancora oggi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, ha riscosso successo ed è stata visitata da studiosi, musicisti e organologi, ma anche da tanti turisti italiani e stranieri. In esposizione violini, viole, violoncelli e contrabbassi provenienti da importanti collezioni pubbliche e private del mondo, scelti tra i più rappresentativi di autori come Girolamo Virchi, Pellegrino e Zanetto di Montichiari, Gian Battista e Pietro Giacomo Ruggeri, fino a Gasparo Bortolotti da Salò, considerato l’inventore del violino, e al suo allievo Maggini.</p>
<p>L’ingresso al concerto, che costa 10 euro (7 ridotto), è comprensivo di visita alla mostra. Info: www.giopaolomaggini.com.</p>
<p><em>f. lar.</em>
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giopaolomaggini.com/w/gio-paolo-maggini-diventa-quintetto%c2%a0/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Quintetto Maggini chiude anche la mostra</title>
		<link>http://www.giopaolomaggini.com/w/il-quintetto-maggini-chiude-anche-la-mostra</link>
		<comments>http://www.giopaolomaggini.com/w/il-quintetto-maggini-chiude-anche-la-mostra#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 16:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giopaolomaggini.com/w/il-quintetto-maggini-chiude-anche-la-mostra</guid>
		<description><![CDATA[Da: Bresciaoggi, 7 luglio 2007, pag. 44 CONCERTO. Domani mattina in Palazzo Martinengo, per la rassegna collegata all’esposizione di liuteria Domani sarà l’ultimo giorno di apertura della mostra «Gio: Paolo Maggini: secoli di dettagli» a Palazzo Martinengo, inaugurata lo scorso 8 giugno, che ha ottenuto un notevole successo di critica e pubblico. La mostra, curata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da: <strong><a href="http://www.bresciaoggi.it/">Bresciaoggi</a></strong>, 7 luglio 2007, pag. 44</p>
<blockquote cite="http://www.bresciaoggi.it/">
<p><em>CONCERTO. Domani mattina in Palazzo Martinengo, per la rassegna collegata all’esposizione di liuteria</em></p>
<p>Domani sarà l’ultimo giorno di apertura della mostra «Gio: Paolo Maggini: secoli di dettagli» a Palazzo Martinengo, inaugurata lo scorso 8 giugno, che ha ottenuto un notevole successo di critica e pubblico. La mostra, curata da Emanuele Beschi e Francesco Lattuada, ha rappresentato un «ritorno a casa» per oltre trenta capolavori della liuteria bresciana, eccezionalmente concessi dalle più importanti collezioni pubbliche e private. Un modo per riscoprire non solo la storia di Gio: Paolo Maggini e di molti altri suoi illustri colleghi, ma anche la profonda influenza che la produzione bresciana ha esercitato sulla storia della liuteria dal Seicento sino alla prima metà del XX secolo.</p>
<p>E domani mattina sarà anche l’occasione per ascoltare l’ultimo concerto della collaterale rassegna concertistica, intitolata «Brescia, città della viola».</p>
<p>Spetterà al «Quintetto Gio: Paolo Maggini» concludere tale rassegna, dedicando il consueto appuntamento mattutino a Wolfgang Amadeus Mozart.</p>
<p>Il programma include infatti due quintetti del compositore salisburghese: il «Quintetto in sol minore KV 516» ed il «Quintetto in do minore KV 406 (516b)».</p>
<p>Il «Quintetto K 516» fu terminato da Mozart il 16 maggio del 1787, ossia qualche giorno prima della morte del padre Leopold, e vede l’impiego della tonalità di sol minore, cosa assai inusuale per Mozart. Si tratta di un’opera di carattere drammatico, ma illuminata da un solare Finale.</p>
<p>Il «Quintetto K 406» fu pubblicato solo nel 1792, ossia un anno dopo la morte del compositore, e si distingue dagli altri quintetti mozartiani per un aspetto essenziale: la sua estrema concentrazione e la perfetta attenzione per le potenzialità espressive e tecniche degli strumenti ad arco per cui è stato scritto.</p>
<p>Il «Quintetto Gio:Paolo Maggini» è nato in occasione della mostra dedicata allo storico liutaio bresciano e conta nella sua formazione musicisti di origine bresciana noti al pubblico, che domani offriranno esecuzioni su strumenti di fabbricazione locale. Si tratta di Raffaello Negri e Caterina Demetz ai violini, Francesco Lattuada ed Emanuele Beschi alle viole e Marco Perini al violoncello.</p>
<p>Il concerto inizierà alle ore 10.45, come sempre a Palazzo Martinengo, sede della mostra. L’ingresso prevede l’acquisto del biglietto della mostra, che costa 10 euro (7 euro il ridotto).</p>
<p><em>N.S.</em></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giopaolomaggini.com/w/il-quintetto-maggini-chiude-anche-la-mostra/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[video] Euronews: A Brescia in mostra la storia del violino</title>
		<link>http://www.giopaolomaggini.com/w/euronews-a-brescia-in-mostra-la-storia-del-violino</link>
		<comments>http://www.giopaolomaggini.com/w/euronews-a-brescia-in-mostra-la-storia-del-violino#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 21:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto e video]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giopaolomaggini.com/w/euronews-a-brescia-in-mostra-la-storia-del-violino</guid>
		<description><![CDATA[Il video del servizio andato in onda oggi, 6 luglio 2007, sul canale televisivo di notizie Euronews è disponibile online in 7 lingue: deutsch english español français italiano português ??????? Un&#8217;immagine dal servizio di Euronews]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.euronews.eu/index.php?page=lemag&#038;article=431483&#038;lng=4">video del servizio</a> andato in onda oggi, 6 luglio 2007, sul canale televisivo di notizie <strong>Euronews</strong> è disponibile online in 7 lingue:</p>
<ul>
<li>
		<a href="http://www.euronews.eu/index.php?page=lemag&#038;article=431481&#038;lng=3">deutsch</a>
	</li>
<li>
		<a href="http://www.euronews.eu/index.php?page=lemag&#038;article=431479&#038;lng=1">english</a>
	</li>
<li>
		<a href="http://www.euronews.eu/index.php?page=lemag&#038;article=431482&#038;lng=5">español</a>
	</li>
<li>
		<a href="http://www.euronews.eu/index.php?page=lemag&#038;article=431480&#038;lng=2">français</a>
	</li>
<li>
		<a href="http://www.euronews.eu/index.php?page=lemag&#038;article=431483&#038;lng=4">italiano</a>
	</li>
<li>
		<a href="http://www.euronews.eu/index.php?page=lemag&#038;article=431484&#038;lng=6">português</a>
	</li>
<li>
		<a href="http://www.euronews.eu/index.php?page=lemag&#038;article=431485&#038;lng=10">???????</a>
	</li>
</ul>
<p><img src="http://www.giopaolomaggini.com/i/foto/articoli/le-mag-6-7-2007.jpg" alt="Screenshot dal video: Francesco Lattuada e Filippo Fasser " /></p>
<p><span class="note">Un&#8217;immagine dal servizio di Euronews</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giopaolomaggini.com/w/euronews-a-brescia-in-mostra-la-storia-del-violino/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Fantasie di una viola</title>
		<link>http://www.giopaolomaggini.com/w/le-fantasie-di-una-viola</link>
		<comments>http://www.giopaolomaggini.com/w/le-fantasie-di-una-viola#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 21:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giopaolomaggini.com/w/le-fantasie-di-una-viola</guid>
		<description><![CDATA[Da: Bresciaoggi, 2 luglio 2007, p. 40 di Luigi Fertonani Ieri a Palazzo Martinengo, nelle sale della mostra di liuteria Applauditissimo concerto di Luca Ranieri Sono sempre di più gli appassionati che ogni domenica mattina assistono al concerto ospitato nelle sale della mostra di liuteria a Palazzo Martinengo. E ieri mattina, in occasione del recital [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da: <strong><a href="http://www.bresciaoggi.it/">Bresciaoggi</a></strong>, 2 luglio 2007, p. 40<br />
di <strong><em>Luigi Fertonani</em></strong></p>
<blockquote cite="http://www.bresciaoggi.it/">
<p><em>Ieri a Palazzo Martinengo, nelle sale della mostra di liuteria</em><br />
<strong>Applauditissimo concerto di Luca Ranieri</strong></p>
<p>Sono sempre di più gli appassionati che ogni domenica mattina assistono al concerto ospitato nelle sale della mostra di liuteria a Palazzo Martinengo. E ieri mattina, in occasione del recital del violista bresciano Luca Ranieri, il pubblico faticava a trovar posto in sala.</p>
<p>Eppure il programma non era proprio «leggero», pur nella consueta brevità che caratterizza questi speciali appuntamenti musicali. Sicuramente ha giocato la notorietà di Luca Ranieri, prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, ma anche molto altro, come ad esempio la possibilità di ascoltarlo con una splendida viola &#8220;Maggini&#8221;, quella che la Fondazione Pro Canale gli ha affidato perché ne porti in giro per il mondo lo splendido suono.</p>
<p>Un suono che è emerso subito, affascinante, nella «Suite in sol minore op. 131d n. 1» di Max Reger, pezzo non conosciutissimo ma che, grazie al suono potente e scuro di questo magnifico strumento antico, ha subito conquistato il pubblico anche negli improvvisi e decisi interventi accordali, nel &#8220;Molto vivace&#8221; finale contrapposto alla pensosità dell’&#8221;Andante sostenuto&#8221;. Poi un pezzo breve e soltanto apparentemente semplice, il «Capriccio in do min. op. 55 n. 9» di Henry Vieuxtemps, un brano caratterizzato da una certa grandiosità nella scelta del tema principale ma «contornato» di tutta una serie di difficoltà tecniche mai comunque fini a se stesse. Ed è significativo che Luca Ranieri abbia poi riproposto questo pezzo come bis.</p>
<p>La conclusione del concerto è stata straordinaria, con la trascrizione di Kodàly della «Fantasia cromatica» di Bach: non ci stancheremo mai di ricordare come questa composizione appaia sempre di una modernità quasi incredibile nei suoi infiniti passaggi, appunto cromatici, nel suo continuo variare di tonalità. In più, ieri mattina, la splendida voce della viola &#8220;Maggini&#8221; ha dato al tutto una magia particolare, perfettamente avvertita dal pubblico. Che ha applaudito Luca Ranieri a più riprese, finché non ha concesso un primo magnifico bis con la Sarabanda tratta dalla seconda Partita di Bach; non senza aver ringraziato gli organizzatori della mostra a Palazzo Martinengo per la straordinaria avventura in corso nella nostra città grazie ai capolavori della liuteria.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giopaolomaggini.com/w/le-fantasie-di-una-viola/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La viola Maggini esalta Luca Ranieri</title>
		<link>http://www.giopaolomaggini.com/w/la-viola-maggini-esalta-luca-ranieri</link>
		<comments>http://www.giopaolomaggini.com/w/la-viola-maggini-esalta-luca-ranieri#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 16:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giopaolomaggini.com/w/la-viola-maggini-esalta-luca-ranieri</guid>
		<description><![CDATA[da: Giornale di Brescia, 2 luglio 2007, p. 16 APPLAUDITISSIMO A PALAZZO MARTINENGO Grande successo del violista Luca Ranieri, ieri, per il penultimo concerto-aperitivo di Palazzo Martinengo nel contesto della mostra di liuteria «Giovanni Paolo Maggini: secoli di dettagli». Il musicista concittadino, prima viola nell’Orchestra sinfonica della Rai di Torino, ha proposto un récital solistico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da: <strong><a href="http://www.giornaledibrescia.it/">Giornale di Brescia</a></strong>, 2 luglio 2007, p. 16</p>
<blockquote cite="http://www.giornaledibrescia.it">
<p><em>APPLAUDITISSIMO A PALAZZO MARTINENGO</em></p>
<p><a rel="lightbox" href="http://www.giopaolomaggini.com/i/foto/articoli/gdb-2-7-2007.jpg"><img class="alignright" src="http://www.giopaolomaggini.com/i/foto/articoli/gdb-2-7-2007-th.jpg" width="200" height="203" alt="Articolo dal Giornale di Brescia" /></a>Grande successo del violista Luca Ranieri, ieri, per il penultimo concerto-aperitivo di Palazzo Martinengo nel contesto della mostra di liuteria «Giovanni Paolo Maggini: secoli di dettagli». Il musicista concittadino, prima viola nell’Orchestra sinfonica della Rai di Torino, ha proposto un récital solistico sulla preziosa viola Maggini ottenuta quest’anno in personale concessione dalla Fondazione Pro Canale di Milano. «Per me che sono bresciano &#8211; ha dichiarato Ranieri al termine delle applauditissime esecuzioni &#8211; è stato davvero emozionante suonare questo strumento in una mostra così prestigiosa».</p>
<p>Il concerto ha avuto luogo nella sala in cui sono esposti i contrabbassi del Maggini, dotata di acustica generosa. Di fronte a un pubblico numeroso &#8211; tutti i posti a sedere erano occupati e molta gente è rimasta in piedi &#8211; Ranieri ha affrontato un impegnativo programma con musiche per viola sola di Reger, Vieuxtemps e dell’immancabile Bach.</p>
<p>Nella Suite n. 1 in sol minore op. 131d di Max Reger, il «Molto sostenuto» iniziale è stato reso dal solista con efficace gioco dinamico di proposte e risposte che ha permesso di trasformare il naturale monologo dello strumento in un colloquio a più voci. Risultava a tutti evidente l’alto grado d’approfondimento tecnico ed espressivo raggiunto da Ranieri in questo e nei successivi tre movimenti della composizione, brillantemente suggellata da un incisivo moto perpetuo. L’affettuosità malinconica della viola s’è poi diffusa nel Capriccio in do minore op. 55 n. 9 di Henry Vieuxtemps. Ancora una volta, il concertista si è distinto nel cantabile appassionato, nelle improvvise intensificazioni dinamiche e nell’elegante gesto di chiusura in mormorante pizzicato.</p>
<p>L’omaggio a Bach ha avuto il suo momento dapprima nella «Fantasia cromatica» (priva di fuga), ingegnosamente trascritta da Zoltan Kodaly, e quindi nella celebre Sarabanda dalla Seconda Partita, magistralmente eseguita come primo bis. Gli insistenti applausi hanno indotto il musicista a replicare il Capriccio di Vieuxtemps con soddisfazione di tutti. (m. biz.)</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giopaolomaggini.com/w/la-viola-maggini-esalta-luca-ranieri/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marco Fornaciari e Leonardo Colonna al Martinengo per la Città della Viola</title>
		<link>http://www.giopaolomaggini.com/w/marco-fornaciari-e-leonardo-colonna-al-martinengo-per-la-citta-della-viola</link>
		<comments>http://www.giopaolomaggini.com/w/marco-fornaciari-e-leonardo-colonna-al-martinengo-per-la-citta-della-viola#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 22:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giopaolomaggini.com/w/marco-fornaciari-e-leonardo-colonna-al-martinengo-per-la-citta-della-viola</guid>
		<description><![CDATA[da: Giornale di Brescia, 24 giugno 2007, p. 30 VIOLINO, VIOLA, CONTRABBASSO La rassegna Brescia «Città della Viola», che fa da cornice all’esposizione internazionale di liuteria «Gio:Paolo Maggini. Secoli di dettagli», propone il terzo matiné musicale alle ore 10.45 nelle Sale di Palazzo Martinengo. Si esibiranno Marco Fornaciari (violino e viola) e Leonardo Colonna (contrabbasso), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da: <strong><a href="http://www.giornaledibrescia.it/">Giornale di Brescia</a></strong>, 24 giugno 2007, p. 30</p>
<blockquote cite="http://www.giornaledibrescia.it">
<p><strong>VIOLINO, VIOLA, CONTRABBASSO</strong></p>
<p><a rel="lightbox" href="http://www.giopaolomaggini.com/i/foto/articoli/gdb-24-6-2007.jpg"><img class="alignright" src="http://www.giopaolomaggini.com/i/foto/articoli/gdb-24-6-2007-th.jpg" width="200" height="192" alt="Articolo dal Giornale di Brescia" /></a>La rassegna Brescia «Città della Viola», che fa da cornice all’esposizione internazionale di liuteria «Gio:Paolo Maggini. Secoli di dettagli», propone il terzo matiné musicale alle ore 10.45 nelle Sale di Palazzo Martinengo. Si esibiranno Marco Fornaciari (violino e viola) e Leonardo Colonna (contrabbasso), con musiche di Luigi Boccherini (Sonata per viola e basso in do minore), Max Reger (Molto sostenuto dalla Prima suite in sol minore per viola sola op. 131d n.1), Jurij Abramoviç Levitin (Sonata per contrabbasso op. 58), Sergej Prokof&#8217;ev (Moderato dalla Sonata per violino op. 115), Niccolò Paganini (Capricci n. 13 e n. 14 dai 24 Capricci per violino solo) e Gioachino Rossini (Duetto per violino e contrabbasso nella trascrizione di Marco Fornaciari).<br />
L’accesso al concerto è compreso nel biglietto di visita alla mostra.</p>
<p>Marco Fornaciari, che attualmente è anche direttore artistico dell’Ensemble Foné, è fra i pochissimi a cui sia stato concesso più volte di suonare lo Stradivari del Comune di Cremona, ed il Guarneri di Paganini del Comune di Genova al Teatro Carlo Felice.<br />
Leonardo Colonna suona un prezioso strumento di Gasparo da Salò del 1590.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giopaolomaggini.com/w/marco-fornaciari-e-leonardo-colonna-al-martinengo-per-la-citta-della-viola/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fornaciari e Colonna nella «Città della Viola»</title>
		<link>http://www.giopaolomaggini.com/w/fornaciari-e-colonna-nella-citta-della-viola</link>
		<comments>http://www.giopaolomaggini.com/w/fornaciari-e-colonna-nella-citta-della-viola#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 19:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giopaolomaggini.com/w/fornaciari-e-colonna-nella-%c2%abcitta-della-viola%c2%bb</guid>
		<description><![CDATA[Da: Bresciaoggi, 24 giugno 2007, p. 37 A Palazzo Martinengo in concomitanza della mostra Nell’ambito della rassegna concertistica Brescia «Città della Viola» in corso in concomitanza con la mostra «Gio. Paolo Maggini &#8211; Secoli di dettagli» stamattina alle ore 10.45 a Palazzo Martinengo si terrà un importante concerto con Marco Fornaciari al violino e viola, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da: <strong><a href="http://www.bresciaoggi.it/">Bresciaoggi</a></strong>, 24 giugno 2007, p. 37</p>
<blockquote cite="http://www.bresciaoggi.it/">
<p><em>A Palazzo Martinengo in concomitanza della mostra</em></p>
<p>Nell’ambito della rassegna concertistica Brescia «Città della Viola» in corso in concomitanza con la mostra «Gio. Paolo Maggini &#8211; Secoli di dettagli» stamattina alle ore 10.45 a Palazzo Martinengo si terrà un importante concerto con Marco Fornaciari al violino e viola, e Leonardo Colonna al contrabbasso. Il programma inizierà con la «Sonata in do minore per viola e basso» di Luigi Boccherini cui seguiranno il «Molto sostenuto» tratto dalla «Prima Suite in sol min. per viola sola op. 131d n. 1» di Max Reger, la «Sonata per contrabbasso op. 58» di Jurij Abramovic Levitin; nella seconda parte del programma il Moderato tratto dalla «Sonata per violino op. 115» di Serghej Prokof’ev per terminare con due dei celebri Capricci per violino solo di Niccolò Paganini e col «Duetto per violino e contrabbasso» di Gioacchino Rossini nella trascrizione di Marco Fornaciari.</p>
<p>I due interpreti del concerto, che si svolge in una delle sale della mostra di liuteria a Palazzo Martinengo, sono molto noti al pubblico. Specialmente il livornese Marco Fornaciari, che ha studiato presso l’Accademia Chigiana di Siena con i maestri come Salvatore Accardo, Riccardo Brengola e Franco Gulli, in seguito si è diplomato anche nella classe di Corrado Romano al Conservatorio di Ginevra. Protagonista di recital in prestigiose sale da concerto, dalla Scala di Milano al Mozarteum di Salisburgo, dalla Salle Pleyel di Parigi alla Sala Ciaikovskij del Conservatorio di Mosca, Marco Fornaciari ha inciso musiche di Beethoven e di Bartók, Schumann e Vivaldi per Erato, Naxos e Foné; per quest’ultima casa discografica livornese ha ultimato l’unica registrazione integrale in sei cd delle quasi cento composizioni di Niccolò Paganini per violino e chitarra. A lui è stato concesso più volte il privilegio di suonare lo «Stradivari» del Comune di Cremona e il «Guarneri» appartenuto a Paganini, oggi proprietà del Comune di Genova.</p>
<p>Leonardo Colonna è stato primo contrabbasso dell’Orchestra della Rai di Roma e del Teatro alla Scala di Milano; in duo con il pianista Catelli ha effettuato numerosi recital in diverse città italiane; insegna contrabbasso al Conservatorio «Nicolini» di Piacenza, ma suona in duo da vari anni appunto con Marco Fornaciari, primo violino dei Solisti Veneti. Suona su un prezioso strumento firmato dal liutaio bresciano Gasparo da Salò nel 1590. Il biglietto d’ingresso alla mostra dà diritto all’ingresso al concerto.</p>
<p>l.f.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giopaolomaggini.com/w/fornaciari-e-colonna-nella-citta-della-viola/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Michalakakos e la viola prestata</title>
		<link>http://www.giopaolomaggini.com/w/michalakakos-e-la-viola-prestata</link>
		<comments>http://www.giopaolomaggini.com/w/michalakakos-e-la-viola-prestata#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 22:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giopaolomaggini.com/w/michalakakos-e-la-viola-prestata</guid>
		<description><![CDATA[Da: Bresciaoggi, 23 giugno 2007, p. 45 Nel pomeriggio a Palazzo Martinengo il concerto legato alla rassegna «Gio:Paolo Maggini» La Quinta Suite di Bach suonata con lo strumento in mostra Concerto «straordinario» di Michel Michalakakos, nell’ambito della mostra dedicata alla liuteria e a Giovanni Paolo Maggini in corso a Palazzo Martinengo: l’appuntamento è oggi alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da: <strong><a href="http://www.bresciaoggi.it/">Bresciaoggi</a></strong>, 23 giugno 2007, p. 45</p>
<blockquote cite="http://www.bresciaoggi.it/">
<p><em>Nel pomeriggio a Palazzo Martinengo il concerto legato alla rassegna «Gio:Paolo Maggini»</em><br />
<strong>La Quinta Suite di Bach suonata con lo strumento in mostra</strong></p>
<p>Concerto «straordinario» di Michel Michalakakos, nell’ambito della mostra dedicata alla liuteria e a Giovanni Paolo Maggini in corso a Palazzo Martinengo: l’appuntamento è oggi alle 17.30 con un recital del noto violista francese, che tra l’altro è uno dei «prestatori» della mostra stessa.</p>
<p>E proprio sullo strumento prestato alla mostra, Michalakakos interpreterà la Quinta Suite dall’originale per violoncello di Johann Sebastian Bach. Ricordiamo agli appassionati che l’ingresso al concerto, così come tutti quelli della rassegna «Brescia, Città della Viola», è compreso nel biglietto di accesso alla mostra.</p>
<p>Michel Michalakakos è figlio del violista Christos, che lo ha iniziato allo studio dello strumento; ma Michel ha studiato viola anche con Colette Lequien e Luigi Alberto Bianchi. mentre per la musica da camera è stato invece allievo di Joseph Calvet. Ha vinto il primo premio come violista al Conservatorio di Parigi nel 1977, ha fatto parte dell’Orchestra Nazionale di Francia dal 1979 al 1984 e dal 1981 ha suonato per dodici anni col Trio di Parigi.</p>
<p>Come solista, Michel Michalakakos si esibisce con orchestre francesi e per la musica da camera principalmente con la pianista Gagnepain« con la quale ha registrato la «Sonata per viola e pianoforte» di Koechlin.</p>
<p>Dal 1991 Michel Michalakakos insegna lettura a prima vista e organizza stages e master classes di viola e musica da camera.</p>
<p>l.f.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giopaolomaggini.com/w/michalakakos-e-la-viola-prestata/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

