Debutta «Brescia città della viola»
10 Giugno 2007
Da: Bresciaoggi, 10 giugno 2007
A Palazzo Martinengo questa mattina alle 10.45 il primo dei cinque concerti domenicali
Successo della mostra di liuteria inaugurata nella giornata di ieriAppuntamento d’eccezione questa mattina alle 10.45, al Palazzo Martinengo di via Musei con il primo dei cinque concerti domenicali dedicati a «Brescia, città della viola» in occasione della mostra di liuteria allestita nello stesso Palazzo Martinengo e che è stata inaugurata proprio ieri.
A questo proposito, il biglietto d’ingresso alla mostra dà il diritto di assistere al concerto in programma stamattina. E molti saranno gli spettatori che ieri hanno visitato la mostra e che questa mattina assisteranno al concerto.
Un concerto che vedrà protagonisti due artisti importanti e molto noti, il violista Danilo Rossi e il pianista Stefano Bezziccheri impegnati in un programma che inizierà con la «Sonata in mi bemolle maggiore per viola e pianoforte opera 120 n° 2» di Johannes Brahms e che, dopo la «Pavane pour une infante défunte» di Maurice Ravel, si concluderà con «Le Grand tango» di Astor Piazzolla.
Sempre oggi, a Palazzo Martinengo, è in calendario l’incontro di presentazione, in anteprima assoluta, della Mostra dedicata ad Andrea Amati, una mostra organizzata per il prossimo settembre dall’Ente Triennale di Cremona.
Relatori di questa “anteprima” l’onorevole Torchio, presidente della Provincia di Cremona, il senatore Bodini, Presidente dell’Ente Triennale, Virginia Villa direttrice dell’Ente Triennale e infine il maestro Cacciatori in rappresentanza del comitato scientifico.
Ma torniamo al concerto in programma questa mattina: la Sonata di Brahms risale al 1894 e appartiene quindi alla maturità artistica del musicista di Amburgo; l’originale era per clarinetto e pianoforte, ma Brahms stesso ne previde la trascrizione per altri strumenti musicali. Molto famosa è poi la Pavana di Maurice Ravel, qui trascritta dall’originale per pianoforte e che il grande pubblico conosce soprattutto nella versione orchestrale.Il «Grand Tango» di Astor Piazzolla infine è un pezzo musicale di grande impatto, dedicato dal musicista argentino nientemeno che a Mstislav Rostropovich e quindi previsto già in origine per uno strumento ad arco.
Il violista Danilo Rossi, diplomatosi col massimo dei voti e la lode, ha avuto fra i suoi maestri nei corsi di perfezionamento artisti del calibro di Yuri Bashmet, Piero Farulli e il compianto Dino Asciolla; per vari anni è stato membro del Trio d’Archi e del Quartetto d’Archi della Scala, e con questi complessi cameristici ha suonato in tutta Europa e, oltreoceano, a Chicago e a Montreal, a Philadelphia e a New York.
Ha inciso per la Sony, Arkadia e Fonit Cetra, e molto note sono le sue registrazioni dei Trii di Beethoven e di Mozart; con l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti ha registrato la «Sinfonia concertante» di Mozart in coppia con Francesco Manara.
Il pianista Stefano Bezziccheri, perfezionatosi all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, ha iniziato la sua collaborazione con Danilo Rossi quasi vent’anni fa, contribuendo alla notorietà del repertorio per viola e pianoforte.
Bezziccheri insegna il suo strumento al Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna.
l.f.