Il Quintetto Maggini chiude anche la mostra
07 Luglio 2007
Da: Bresciaoggi, 7 luglio 2007, pag. 44
CONCERTO. Domani mattina in Palazzo Martinengo, per la rassegna collegata all’esposizione di liuteria
Domani sarà l’ultimo giorno di apertura della mostra «Gio: Paolo Maggini: secoli di dettagli» a Palazzo Martinengo, inaugurata lo scorso 8 giugno, che ha ottenuto un notevole successo di critica e pubblico. La mostra, curata da Emanuele Beschi e Francesco Lattuada, ha rappresentato un «ritorno a casa» per oltre trenta capolavori della liuteria bresciana, eccezionalmente concessi dalle più importanti collezioni pubbliche e private. Un modo per riscoprire non solo la storia di Gio: Paolo Maggini e di molti altri suoi illustri colleghi, ma anche la profonda influenza che la produzione bresciana ha esercitato sulla storia della liuteria dal Seicento sino alla prima metà del XX secolo.
E domani mattina sarà anche l’occasione per ascoltare l’ultimo concerto della collaterale rassegna concertistica, intitolata «Brescia, città della viola».
Spetterà al «Quintetto Gio: Paolo Maggini» concludere tale rassegna, dedicando il consueto appuntamento mattutino a Wolfgang Amadeus Mozart.
Il programma include infatti due quintetti del compositore salisburghese: il «Quintetto in sol minore KV 516» ed il «Quintetto in do minore KV 406 (516b)».
Il «Quintetto K 516» fu terminato da Mozart il 16 maggio del 1787, ossia qualche giorno prima della morte del padre Leopold, e vede l’impiego della tonalità di sol minore, cosa assai inusuale per Mozart. Si tratta di un’opera di carattere drammatico, ma illuminata da un solare Finale.
Il «Quintetto K 406» fu pubblicato solo nel 1792, ossia un anno dopo la morte del compositore, e si distingue dagli altri quintetti mozartiani per un aspetto essenziale: la sua estrema concentrazione e la perfetta attenzione per le potenzialità espressive e tecniche degli strumenti ad arco per cui è stato scritto.
Il «Quintetto Gio:Paolo Maggini» è nato in occasione della mostra dedicata allo storico liutaio bresciano e conta nella sua formazione musicisti di origine bresciana noti al pubblico, che domani offriranno esecuzioni su strumenti di fabbricazione locale. Si tratta di Raffaello Negri e Caterina Demetz ai violini, Francesco Lattuada ed Emanuele Beschi alle viole e Marco Perini al violoncello.
Il concerto inizierà alle ore 10.45, come sempre a Palazzo Martinengo, sede della mostra. L’ingresso prevede l’acquisto del biglietto della mostra, che costa 10 euro (7 euro il ridotto).
N.S.