Il tesoro dei mastri liutai

Da: Il Brescia, 1 giugno 2007
di Elisa D’Adda

Il BresciaDal 9 giugno sarà possibile visitare a Brescia la mostra internazionale di Liuteria, a Palazzo Martinengo. «L’esposizione “unica” ed internazionale dedicata ai maestri liutai dal Seicento alla prima metà del XX secolo è sicuramente una proposta culturale eccezionale» ha affermato il Presidente della Provincia Alberto Cavalli.

In occasione della mostra faranno ritorno a casa oltre trenta capolavori concessi per l’occasione dalle più importanti collezioni pubbliche e private di tutto il mondo che saranno per la prima volta riuniti nelle stesse sale.

PROTAGONISTI della mostra saranno violini, viole, violoncelli, contrabbassi che rappresentano l’esperienza di chi coloro che portarono l’arte e la tecnica della liuteria a livelli mai toccati né prima, né in seguito.
Si solleva dunque con questa esposizione un sipario pesante che per secoli ha tenuto nascoste le opere dei liutai bresciani del Rinascimento e dell’età Barocca. Gli strumenti che i visitatori potranno ammirare sono di quelli di Gasparo da Salò e Giovanni Paolo Maggini, pezzi unici di fine bellezza.

«La mostra è nata con l’idea di creare un momento di studio e ricerca sulla liuteria al di fuori dell’ambito cremonese» ha spiegato Filippo Fasser, uno dei promotori del comitato scientifico a livello internazionale.
Durante il periodo della mostra ogni domenica si potranno ascoltare dei capo lavori musicali suonati con gli stessi strumenti esposti, una serie di concerti dal titolo “Brescia Città della Viola”.

«Siamo molto contenti che questi strumenti non solo si possano guardare, ma possano anche essere suonati e quindi ammirati nella loro funzione» ha dichiarato l’assessore al Turismo Riccardo Minini.

Scopo della mostra è anche quello di far riscoprire ai bresciani proprio la viola, strumento tipico delle nostre zone, molto meno nota del violino.
Insieme con la viola si festeggia quindi il ritorno a casa di pregiatissime opere di antica produzione bresciana, ricche testimonianze di una creatività mai sopita ed anzi in continua crescita.

Infine gli organizzatori hanno promesso che cercheranno di rendere la visita accattivante per lo spettatore e non mancherà quindi qualche piccola sorpresa.